28 aprile 2009

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I minori di sedici anni. Ragazze o ragazzi, poco importa. Pero' non imitero' Plutarco e Luciano di Samosata che hanno scritto dialoghi in cui si affrontano un amante delle donne e un innamorato dei ragazzi. Quel che mi avvince non e' tanto un determinato sesso quanto l'estrema giovinezza, dai dieci ai sedici anni, che mi sembra -molto piu' di cio' che di solito s'intende con questa formula- il vero e proprio terzo sesso. I sedici anni non sono tuttavia un limite fatidico per le femmine, che spesso restano desiderabili anche oltre questa eta'. La mia ex moglie aveva diciotto anni quando e' diventata la mia amante e ventitre' quando l'ho sposata. Non riesco invece a immaginarmi in una relazione sensuale con un ragazzo che abbia varcato la soglia dei diciassette anni. L'eta' della prima barba e' anche l'eta'-limite: una sola stagione basta per trasformare un capretto in un caprone. L'estrema giovinezza corre con la propria fiaccola, e la sua luce e' fuggitiva. Non ho mai avuto rapporti sessuali con una persona del mio sesso che avesse piu' di diciassette anni, tranne una volta con un ragazzo di ventidue anni, ma quella sera avevamo fumato molti sebsi di hascisc, eravamo completamente partiti, e inoltre, come capita spesso ai biondi, quel ragazzo sembrava piu' giovane, dimostrava appena diciott'anni.

note:
I minori di sedici anni, Gabriel Matzneff (1974)
(ES srl 1994, Piccola Biblioteca dell'eros), 91 pagg.
traduzione di: Giancarlo Pavanello - titolo originale: Les moins de seize ans

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