Scena prima
Garcin, il cameriere
Sala stile Secondo Impero. Sul caminetto una statua di bronzo.
Garcin, entra guardandosi intorno: Dunque, ecco.
Il cameriere: Ecco.
Garcin: Così...
Il cameriere: Così.
Garcin: Mi... mi figuro che alla lunga si finisce ad abituarsi al mobilio.
Il cameriere: Secondo tipi.
Garcin: E tutte le stanze sono uguali?
Il cameriere: Che idea. Ci vengono dei Cinesi, degli Indiani. Che se ne farebbero d’una poltrona Secondo Impero?
Garcin: E io che me ne faccio? Lo sai chi ero? Via, non ha importanza. In fin dei conti, ho sempre vissuto in camere che non mi piacevano, e in situazioni false. Dici una cosa da niente, una situazione falsa in una sala da pranzo Luigi Filippo?
Il cameriere: Vedrà, anche in una sala Secondo Impero, non c’è poi male.
note:
Porta chiusa, Jean-Paul Sartre (1944)
(Giunti - Bompiani, febbraio 2017, 170 pagg. con testo a fronte)
traduzione di: Massimo Bontempelli - titolo originale: Huis Clos
04 maggio 2021
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