17 settembre 2012

0000017

Meno male che ricordo benissimo perchè fuggii da Montemori, perché andai ad Arquà. Meno male che fu un bel viaggio e che so anche perché. L'unico guaio: i miei appunti di allora. Sono inservibili. Infatti mi occorrerebbe accertare quanto spesi in benzina, considerato che la sgangherata R4 bianca su cui viaggiavo ne beveva a garganella. Mi occorrerebbe sapere se ho mangiato la luganega col riso o il fegato alla sbrodega, e dove, e a che prezzo, e se poi ho bevuto un bianco euganeo (mi pare di sì ma non basta: il colore dell'etichetta, cosa c'era scritto, la gradazione alcolica, quanto mi costò, boh). Mi occorrerebbe ricordare la faccia dei camerieri, quello che proponevano, come ci guardavano. E il nome dell'albergo con annesso ristorante, l'esatta ubicazione, il numero della stanza, la forma del posacenere sul comodino, se portavo scarpe da ginnastica o mocassini o sandali. Sono queste e altre cose che si dimenticano subito e che uno dovrebbe annotare. Il danaro speso diventa cifra soltanto sommando dettagli.

note: Segni d'oro, Domenico Starnone (1990) (Feltrinelli, 2003, 144 pagg.)

Nessun commento: