La miglior cosa sarebbe scrivere gli avvenimenti giorno per giorno. Tenere un diario per vederci chiaro. Non lasciar sfuggire le sfumature, i piccoli fatti anche se non sembrano avere alcuna importanza, e soprattutto classificarli. Bisogna dire come io vedo questa tavola, la via, le persone, il mio pacchetto di tabacco, poiché è questo che è cambiato. Occorre determinare esattamente l’estensione e la natura di questo cambiamento.
note:
La nausea, Jean-Paul Sartre (scritto nel 1932, rivisto varie volte, pubbicato ne 1938)
(Mondadori, aprile 1965, XIX ristampa marzo 1986, 264 pagg.)
traduzione di: Bruno Fonzi - titolo originale: La nausée
09 aprile 2021
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