Le parve di udire un rumore nella stanza accanto. Sollevò gli occhi dalla lettera appena iniziata, si alzò, fece qualche passo silenzioso verso la porta socchiusa e dapprima rimase a guardare attraverso lo spiraglio dentro la stanza attigua, dove le imposte erano chiuse e suo figlio senbrava dormire tranquillo, sdraiato sul divano. Solo allora si avvicinò e poté osservare come il petto di Hugo si sollevasse al ritmo forte e regolare del suo respiro di fanciullo.
note:
Beate e suo figlio, Arthur Schnitzler (1913)
(Adelphi, maggio 2000, 123 pagg.)
traduzione di: Magda Olivetti - titolo originale: Frau Beate und ihr Sohn
08 febbraio 2021
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento