Avevo trentasette anni, ed ero seduto a bordo di un Boeing 747. Il gigantesco velivolo aveva cominciato la discesa attraverso densi strati di nubi piovose, e dopo poco sarebbe atterrato all'aeroporto di Amburgo. La fredda pioggia di novembre tingeva di scuro la terra trasformando tutta la scena, con i meccanici negli impermeabili, le bandiere issate sugli anonimi edifici dell'aeroporto e l'insegna pubblicitaria della Bmw, in un tetro paesaggio di scuola fiamminga. E' proprio vero: sono di nuovo in Germania, pensai.
note:
Norwegian Wood - Tokyo Blues, Murakami Haruki (1987)
(Universale Economica Feltrinelli, 2004), 326 pagg., traduzione di Giorgio Amitrano, tit. orig. Noruwei no mori
23 agosto 2011
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento