Un paio di anni fa, aggirandomi sotto i portici di finto mattone di Milano Due, il quartiere costruito da Berlusconi a est della città, spinsi la porta a vetri di quello che mi sembrava un negozio e mi trovai in un locale che, lì per lì, non capii se fosse una cucina , una gelateria o una saletta di conferenze. Una trentina di sedie trasparenti, di plexiglas, erano allineate con ordine davanti a un tavolo. Nel corridoio, fra le sedie, c'era una carrello a tre piani, di quelli che, solitamente, si usano per servire i liquori. In un angolo delle pareti, bianche e disadorne, una credenza o qualcosa del genere. Non so da che cosa mi resi conto, forse da un crocefisso, che quella era una chiesa, la chiesa di Milano Due.
note:
Senz'anima, Massimo Fini
(Chiarelettere editore, 2010), 472 pagg.
23 agosto 2010
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