Non so che cosa mi riservi ancora il Signore. Ma prima di morire voglio narrare la storia del giorno in cui Lajos venne per l'ultima volta a trovarmi e mi spogliò di tutti i mie beni. Rimando ormai da tre anni la stesura di questi appunti. Ora invece mi pare che una voce, contro la quale mi sento impotente, mi esorti a descrivere gli eventi di quella giornata e a riferire tutto ciò che so di Lajos, perché è mio dovere e il tempo a mia disposizione è contato. E' una voce inequivocabile. Dunque obbedisco, nel nome del Signore.
note:
L'eredità di Eszter, Sandor Marai (1939)
(Adelphi 1999), 137 pagg., a cura di Marinella D'Alessandro.
24 maggio 2010
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